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Beukema in Conferenza Stampa: “Orgoglioso di essere qui. Ndoye? Lui è il mio migliore amico…”

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Sam Beukema, difensore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa nel nono giorno di ritiro precampionato della SSC Napoli presso Dimaro:

Che cosa penso di poter aggiungere alla migliore difesa del campionato? Prime impressioni? “Sono molto contento di essere qui con i campioni d’Italia. So che avremo tante partite e quindi spero di aiutare la squadra essendo sempre disponibile. Ho qualche esperienza in Champions e posso aggiungere anche questo. Abbiamo tanti giocatori fortissimi, spero che faremo molto bene questa stagione”.

Sulle parole di Krol: “Ovviamente è un onore essere il secondo difensore olandese a Napoli. Krol non lo conoscevo così bene ma anche la mia famiglia mi ha detto che era stato un grande giocatore. È un onore giocare qui dopo di lui”.

Come precede coi compagni di squadra? Cosa puoi imparare dai compagni di reparto? “Appena arrivato conoscevo già qualcuno come Gilmour che ho incontrato in vacanza. È stato subito molto bello, è un bel gruppo e c’è una bella atmosfera. Sono contentissimo di essere qui e non vedo l’ora di iniziare le nostre belle sfide”.

Sulla Nazionale: “Questo è un obiettivo personale, è una delle ragioni per cui sono venuto qui. Il Napoli è una grande squadra che gioca in Champions e lotta per lo scudetto. Spero di arrivare in Nazionale”.

Mi racconti questi primi giorni di lavoro con Conte? Hai sentito Ndoye? “Sono abituato al calcio di Italiano, bello intenso, ma anche con Conte abbiamo iniziato molto duro. Questo fa la differenza anche se si è già visto l’anno scorso. Mi piace lavorare duro ma qualche volta è stato veramente duro! Ndoye è uno dei miei migliori amici quindi lo chiamo quasi ogni giorno. Lui sta molto bene”.

Sei rimasto sorpreso dello Scudetto? Che giudizio dai al Napoli di Conte? “Sapevamo che questo Napoli era già molto forte, non è stata una sorpresa la vittoria dello scudetto. Penso che quel Napoli abbia dimostrato ogni gara che volevano vincere e alla fine hanno vinto. La disciplina per andare ogni settimana ha fatto la differenza ma non ero qui l’anno scorso”.

C’è un difensore a cui ti ispiri? “Ora secondo me uno dei migliori è Van Dijk però ce ne sono molti altri, anche qui a Napoli. Non vedo l’ora di iniziare a giocare insieme”.

Quali sono i punti di forza dei tuoi compagni in attacco? “Ho giocato contro Lukaku e Lucca l’anno scorso. Sono forti fisicamente ma anche sugli esterni abbiamo tantissima qualità, abbiamo un bell’attacco”.

Quanto ti è servito quel ruolo lì? “Ho iniziato come numero 10 ma quando sono diventato più alto sono gradualmente andato più indietro. Secondo me se puoi giocare in mezzo campo di aiuta molto giocare dietro”.

Qual è stato il tuo impatto con Conte? Ti ha chiesto qualcosa di particolare? “Ho parlato già un po’ ma soprattutto tatticamente per capire tutto quello che mi aspetta. Ora capisco quasi tutto. È un onore giocare con un mister così”.

L’anno scorso ti è piaciuto giocare con tanto spazio dietro, giochi molto d’anticipo. Può essere un rischio nel modo di giocare del Napoli? “Penso che se si gioca così è sempre un rischio ma se sai bene come devi farlo non è un problema e diventa anche meno rischioso. L’anno scorso ho preso solo un giallo, sono abituato a giocare così e mi piace anche!”.

Spesso hai affiancato Rrahmani e salire fino alla line adi trequarti. Te l’ha chiesto Conte? “L’anno scorso ho fatto questo qualche volta, ho pressato il portiere della Lazio due volte. Abbiamo parlato con Amir e con il mister e abbiamo detto che volevamo fare così, così aggressivi, ma solo quando il momento è giusto”.

Il Napoli è il treno giusto? “Sì, quando mi hanno chiamato ho pensato subito, wow i campioni d’Italia mi hanno chiamato. Non è stato difficile decidere. Poi è un club con grande storia ed un grande tifo”.

Cosa hai migliorato da quando sei in Serie A? “Penso che da quando sono arrivato in Italia mi sono molto migliorato nella difesa uomo su uomo. In Olanda non pressiamo così aggressivi. Spero di aggiungere a questa squadra la mia esperienza in Champions ora e fare come ho fatto sempre il mio gioco. Penso che questo sia uno dei miei punti di forza, l’organizzazione da dietro”.

Con Motta giocavi nella trequarti difensiva per poi salire sulla linea dei centrocampisti mentre con Italiano c’era più costruzione verticale. Cosa preferisci? Penso un po’ tutte e due, alle volte mi piace giocare diretto col lancio lungo ma dipende dalla partita, contro un blocco basso devi avere pazienza. Bisogna fare tutti e due per essere completo”.

Cosa vi dite con Ndoye? “Cosa dici tu al tuo migliore amico? Pariamo di tutto, non specificatamente del venire a Napoli. Voglio sempre giocare coi miei amici ma non so cosa farà”.

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