Il Napoli alza bandiera bianca e si allontana dalla corsa al titolo che adesso si è ristretta alle due milanesi. Complice una disastrosa gestione dei cambi da parte di Spalletti, gli azzurri vedono sfumare nel finale un successo che avrebbe mantenuto in vita le speranze di successo. Un secondo tempo di sofferenza con gli azzurri incapaci creare pericoli per la porta giallorossa e nel finale asserragliati nei propri 35 metri. La svolta all’83’ quando Spalletti tirava fuori Insigne ed Osimhen inserendo Mertens e Juan Jesus e mettendo Mario Rui esterno alto. Una mossa che schiacciava ancora di più la squadra con il solo Mertens, isolato in avanti, anche perché Mourinho sfruttava il regalo del tecnico azzurro tirando fuori un difensore, Mancini, per gettare nella mischia un altro giocatore offensivo, Perez. La Roma conquistava sempre più campo e riusciva ad ottenere il pareggio proprio al 90’. Una stagione buttata alle ortiche dai troppi errori di squadra e tecnico che sono venuti meno nei momenti decisivi. Un epilogo che, inevitabilmente, deve porre interrogativi sul futuro di molti giocatori e dello stesso tecnico. La sensazione è che se non si è riusciti a vincere un campionato mediocre come questo, difficilmente i tifosi azzurri potranno rivedere la propria squadra con l’agognato triangolino tricolore appuntato sulla maglia.
















