Sulla scelta davanti alla quale lo mettono le regole della FIGC in tema di doppia proprietà, il presidente azzurro, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, annuncia battaglia: “C’è un’altra diatriba che vedremo come risolvere. E’ stato un passaggio inopportuno, sembrava una vendetta inopportuna. Se uno fa una legge immediatamente fuori da ogni ragionamento possibile è sbagliato. Avrebbero dovuto dire ‘d’ora in poi non si può più fare la doppia proprietà, quelli che già ce l’avevano possono continuare a farlo, ma non possono avere due club nella stessa serie’. Allora devo chiedere un ristorno alla Federazione. Il problema è che non puoi venire in A senza fare mercato. Oggi chi viene in A deve investire tra i 30 e i 50 mln per i calciatori. Non puoi andare dalle grandi squadre e chiedi il prestito di un giocatore pagandogli il 50% del salario. Questa cosa la sento anche da squadre medie, vuol dire che c’è qualcosa che non sta funzionando. Sento dire da sette anni che la Serie A va ridotta a diciotto squadre e la Germania che è sempre stata più ricca dell’Italia ne ha diciotto di squadre. Oggi dobbiamo tornare a quando ce n’erano 16 in Serie A di squadre. Si cerca di modificare la modalità di votazione in Lega così che si possano fare giochi sporchi di potere che metteono alla berlina il calcio italiano”.

















