Così come a Genova, il Napoli non incanta, soffre ma porta a casa i tre punti. Una squadra apparsa, specialmente nel primo tempo, senza idee, senza gioco, senza cattiveria e senza smalto sotto l’aspetto fisico. Nella ripresa, complice anche l’ingresso di Lang ma soprattutto di Favasuli al posto dello spento Politano e di un Vergara confusionario ed in un ruolo a lui non congeniale, gli azzurri hanno un’impennata dettata più dalle iniziative dei nuovi entrati che non da azioni organizzate e, proprio su un’incursione dello scatenato Favasuli, trovava il gol partita con il marcatore più insospettabile, ossia Lobotka. Tre punti importanti per la classifica che, tuttavia, non cancellano dubbi e perplessità sulla gestione di Allegri che dopo due mesi alla guida della squadra non è riuscito ancora a dare la sua impronta ad un gruppo che in campo sembra affidarsi solo alle iniziative dei singoli. Un gruppo che anche fisicamente appare senza smalto e la brillante condizione di Favasuli, che non ha svolto la preparazione con Allegri, deve fare riflettere non poco.














