Gli azzurri rischiano di capitolare nel primo tempo contro il solito Como aggressivo e propositivo, costretto a vincere per mantenere in vita le speranze di qualificazione in Champions, ma nel finale sfiorano clamorosamente il vantaggio in due occasioni, prima con McTominay e poi con il palo di Politano. Un Napoli che ha sofferto più del dovuto nel primo tempo anche per la giornata negativa di molti dei suoi uomini, in particolare De Bruyne, che risultava praticamente inesistente, Lobotka stranamente in difficoltà nella gestione della palla ed con un McTominay svagato. Primi 45’ con gli azzurri praticamente assenti dalle parti di Butez mentre prima Rrahmani con un salvataggio sulla linea su Douvikas e poi Milinkovic su Diao salvavano due gol praticamente fatti. L’impressione è che oggi il Napoli abbia fatto il massimo possibile: al di là della prestazione opaca di De Bruyne, McTominay e Lobotka, la pochezza di Beukema è stata sconcertante ed è stata, forse, la risposta a quanti hanno criticato la scelta di Conte di relegarlo spesso in panchina; Gutierrez è ancora acerbo e deve migliorare ancora tanto sia tatticamente che sotto l’aspetto della concentrazione specialmente nelle scelte, oltre a migliorare nel lavorare con la linea difensiva con la quale spesso non e’ stato allineato. Se a questo si aggiunge un Alisson che si è spento dopo la prima mezz’ora risulta evidente che portare via un punto da Como è stata una grande impresa. Purtroppo quando ci sono limiti tecnici, e tattici un allenatore ci può fare bene poco e credo che con qualsiasi altro tecnico questa stagione avrebbe ripercorso le orme di quella del post Spalletti. Il pareggio di Como ipoteca di fatto la qualificazione alla prossima Champions League e, calendario alla mano, mette gli azzurri in una posizione privilegiata per chiudere al secondo posto con due partite da disputare in casa con Bologna e Udinese intervallate dalla trasferta del già retrocesso Pisa. Un risultato importante alla luce della travagliata stagione e che certifica il grande lavoro di un tecnico che in due campionati ha conquistato due trofei.

















