Mario Giuffredi, agente di Antonio Vergara, centrocampista del Napoli, ha parlato del suo assistito ai microfoni di Radio CRC, emittente partner del club partenopeo:
“Vergara è un giocatore caparbio e mentalmente forte. Per lui e anche per noi è stato spiacevole vedere che si è infortunato in un momento della stagione del Napoli in cui poteva continuare a essere protagonista e molto probabilmente all’90% Gattuso lo avrebbe chiamato in nazionale.
Adesso Vergara sta vivendo un momento di favola e farsi vedere dalla propria squadra e dalla nazionale fuori per infortunio non è piacevole, ma come dico sempre ai miei giocatori: “Guardate che c’è l’altra faccia della medaglia che è stupenda”. Fino a gennaio vivevamo calcisticamente nell’anonimato e si è imposto da Napoli come calciatore e ha fatto parlare di sé tutta Italia tanto da far pensare ad una convocazione in nazionale.
È un incidente di percorso che capita a tutti i giocatori e chi ha la testa bella diritta ed è forte mentalmente, quando riprende, si è più forti di prima.
Io sono convinto che Vergara potrà trovare lo stesso spazio nel Napoli al suo rientro poiché è un giocatore forte che ha ancora un grandissimo margine di miglioramento rispetto a quello che ha fatto vedere. Bisogna capire che non esistono più i giocatori che devono giocare 50 partite, ma ci sono quelli che devono giocare 30 partite. Chi gioca nel Napoli vuole avere una gestione di sé stesso e della rosa di un certo tipo. Un giocatore per ottimizzare al massimo le prestazioni e limitare gli infortuni per essere sempre brillante deve fare almeno 30-35 presenze. Se il Napoli con le coppe fa 60 partite, Vergara è un giocatore che deve pensare che è uno dei titolari che deve giocare 30-35 partite. Vergara in questo è uno che ci arriva con grande serenità perché è forte, ha grandi margini di miglioramento e può fare molti ruoli. Il problema lo hanno più altri giocatori.
Gattuso è padrone della situazione in nazionale, lui ha fatto un grandissimo lavoro. Gattuso ha fatto un cenno individuale con tutti i calciatori, si è recato personalmente in tutti i club per vedere gli allenamenti e ha fatto un lavoro con Buffon e i suoi vice di grandissima intensità e aggregazione nel quale ha fatto sentire il valore della nazionale. Dopo di che, se andiamo al Mondiale, posso dire che ci sono due partite secche e in questo modo tutto può succedere. L’Italia va a giocare con l’ossessione del risultato con un peso psicologicamente diverso rispetto ad altre squadre che se vanno fuori è anche una cosa normale. L’Italia deve vincere a tutti i costi, il compito di Gattuso non è facile e scontato. La speranza è che andiamo al Mondiale.
Mondiale? Ho un ottimo rapporto con Gattuso e non mi sono mai permesso di chiedergli niente. So che l’avrebbe chiamato per queste due partite, vedendo l’attenzione che la nazionale gli ha dato, ma onestamente non lo so. Mi sento di dire che dopo il Mondiale, quando ci sarà un nuovo ciclo, Vergara potrà essere parte del gruppo nazionale“.

















