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Como, Fabregas a Mediaset: “Sostituzione Ramon? Per il cartellino giallo…”

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Cesc Fabregas, allenatore del Como, è intervenuto ai microfoni Mediaset al termine dei quarti di finale di Coppa Italia contro il Napoli:

40 anni per tornare in semifinale. “Traguardo storico e momento molto bello. Adesso abbiamo una partita molto importante sabato. L’euforia la lasciamo alla fine della stagione. Dobbiamo tornare coi piedi a terra per fare una buona partita sabato”.

La sostituzione di Ramon era perché temeva un secondo cartellino? “Ovvio, alla prossima magari lo cacciava fuori. È un giocatore di 20 anni un po’ inesperto. Sta facendo molto bene ma non ha ancora quel ragionamento. Non sente tanto la pressione, sei troppo aperto in alcune situazioni. Abbiamo preferito di fare quello, se rimani in 10 diventa tutto più difficile”.

Oggi contava passare il turno ma come valuti la prestazione? “Penso che nel primo tempo abbiamo giocato abbastanza bene. Nel secondo tempo, e non è la prima volta, manca qualcosa da migliorare. Ma abbiamo attaccato la profondità già dal primo minuto mandando un messaggio positivo. Abbiamo fatto una partita diversa sul punto di vista difensivo. Non siamo andati a pressare molto alto, contro questo tipo di grandi squadre ti trovano e ti fanno male, soprattutto con questo attaccante che per me è fortissimo. Per competere in serie A devi avere un attaccante di questo livello. Capisco anche la difficoltà del Napoli con gli infortuni, anche noi abbiamo vissuto tanti infortuni, ma con la squadra molto giovane abbiamo cercato di fare la partita. Negli ultimi 10 minuti abbiamo messo la linea a 5, siamo il Como non dimentichiamocelo”.

Cosa ha detto ai suoi giocatori prima dei rigori? “Prima di tutto li ho ringraziati per farmi vivere queste esperienze. Siamo una squadra giovane e gli ho detto che parecchi di loro non avevano mai vissuto una cosa così. Gli ho detto di godersi questi rigori, gli ho detto che avevo vissuto di aver giocato come la squadra grande che doveva vincere con la piccola. Abbiamo calciato anche per primi che aiuta. Siamo una squadra di età media pari a 22 anni e mezzo, tra i più giovai di Europa. Adesso piedi a terra umiltà e lavorare. Vengono 3 partite di fila, a continuare”.

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