Dino Tommasi, ex arbitro ed ora componente della CAN, ha parlato dei due rigori, uno per parte, assegnati in Genoa-Napoli durante Open VAR, in onda su Dazn:
“In sala VAR Di Bello e Fabbri si fanno attirare proprio dal contatto tra il piede, il collo del piede di Vergara. Qui, in verità, è una semplice presa di posizione, un movimento del tutto accidentale da parte di Cornet, non c’è assolutamente fallo.
Andiamo a fare una considerazione iniziale sullo step on foot. Da cosa nasce lo step on foot? Dal punire situazioni di imprudenza o addirittura di vigoria sproporzionata, quindi un intervento duro, in ritardo, nella contesa o nello scarico del pallone.
Qui c’è solo una semplice presa di posizione, una mobilità del tutto accidentale. Sì, lo tocca, gli tocca il collo del piede, ma è un’azione di dinamica normale, calcistica, nel movimento del difensore, che ha diritto di muoversi e spostarsi. Non c’è alcuna imprudenza, alcuna punibilità di questa situazione. Si fanno attrarre, appunto, dalla prima immagine che può apparire fallosa, però poi, rivedendola nella dinamica calcistica, c’è ben poco. È una strisciata accidentale. Ribadisco quanto detto precedentemente, il fallo deve essere un fallo chiaro, un fallo nella contesa del pallone, un fallo in ritardo. Lo step on foot ha una matrice originale di imprudenza, se non addirittura di intervento duro, di contrasto. Cosa che in questa situazione non c’è, è una semplice presa di posizione del calciatore. È un errore, un errore valutativo che è stato fatto.
Contatto Meret-Vitinha? Direi che non c’è alcun dubbio. È un chiaro sgambetto in ritardo ai danni di Vitinha, che arriva prima, lo anticipa, ha la disponibilità del pallone e la porta davanti a sé. Quindi il calcio di rigore è correttissimo, in questo caso, al di là di qualsiasi fragilità precedente. Ottima la chiamata da parte di Di Bello e Fabbri, e Massa è bravo a recepirla e a concedere il calcio di rigore con l’ammonizione doverosa”.

















