Mario Giuffredi, procurate di molti calciatori del Napoli, tra cui capitan Di Lorenzo, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Fanpage. Di seguito un estratto estrapolato dalla nostra redazione:
“Litigi? Abbastanza. Ricordo la lite con Di Lorenzo quando poteva andare alla Juve. Ogni tanto gliene parlo ancora, per farlo incazzare.
È successo nell’anno dopo il primo Scudetto. Era nata una situazione col presidente che ci ha portato a valutare di andare via, alla Juve. Ero convinto che fosse una storia chiusa ormai. Ma la verità è che Di Lorenzo non voleva andare via da Napoli. Ero io ad essermi intestardito dopo i messaggi ricevuti dal presidente. Ne facevo una questione di principio e non volevo saperne più niente: volevo portare via Di Lorenzo perché mi sentivo toccato. Poi arriva Conte e le cose cambiano.
A quel punto subentrano i discorsi contrattuali. Io parlavo solo con Conte e Manna, perché col presidente non era facile approcciarsi dopo un mese bello duro. Di Lorenzo intanto era attaccato sui social per una cosa, la trattativa sul contratto, che lui neanche mi aveva chiesto. Un giorno mi chiama e fa: “La stai portando troppo per le lunghe, bisogna chiudere”. E io gli dico: “Stai calmo che la chiudo”. Alla fine, lo feci in modo corretto per lui, non per me.
Critiche? Di Lorenzo ha vinto due scudetti, una Coppa Italia, è campione d’Europa e capitano del Napoli. Giocare otto anni nel Napoli, sopportare le pressioni che ti dà questa città a livello mediatico e di tifoseria, non è da comuni mortali in senso calcistico. Quelli che insultano Di Lorenzo dovrebbero vergognarsi e sciacquarsi la bocca quando lo nominano”.


















