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Conte in conferenza stampa: “Possiamo avere mille attenuanti ma non oggi, dovevamo vincere…”

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Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di Champions League contro il Copenaghen

Primo tempo dominato, è un risultato che fa male. Cosa l’ha fatta arrabbiare di più? “Possiamo avere mille attenuanti, infortuni, stanchezza, ma oggi non possiamo utilizzarle perché per come si era messa la partita, dominata in 11 contro 11 in vantaggio e poi in superiorità numerica, dovevamo vincere la partita. Purtroppo, bisogna chiedersi cosa è mancato, nel secondo tempo l’obiettivo era rientrare e fare il secondo gol e anche il terzo, ho l’esperienza per dire che quando il risultato è un bilico una minima situazione ti può creare problematiche. Sicuramente il secondo tempo non è stato, ci deve far male, era una partita importante per noi, sapevamo che vincendo saremmo entrati nei play off e invece abbiamo l’abbiamo buttata. Le attenuanti non reggono, quando stai 10 contro 11 vincendo 1-0 ed in dominio della partita significa che sei mancato in qualcosa. Questo dispiace”.

Nonostante una partenza ottima cosa non ha funzionato stasera? “Guarda, ripeto, la partita era forse fin troppo in controllo, ci siamo adagiati, non lo so. Diventa difficile da spiegare un risultato del genere però è accaduto e bisogna essere bravi a fare riflessioni e sapere che comunque fino ad ora li cammino che abbiamo fatto è deficitario”.

Qual è la prima cosa che dirà al gruppo? “Io penso che queste son partite che non c’è da dire niente. Se ognuno di noi ha un’anima, una coscienza, sa cosa è mancato, non serve che qualcuno rimarchi delle situazioni. Siamo tutti grandi e con esperienza, sappiamo quello che oggi è mancato. Dispiace, sapevamo tutti quanti l’importanza della partita. Ci siamo ridotti all’ultima contro un top club come il Chelsea dopo una partita importante in campionato. Avevamo la situazione in mano, dipendevamo da noi stessi, su questo dobbiamo crescere. Una cosa è quando le situazioni non sono in mano nostra, questo ci deve far riflettere e far fare una riflessione, non c’è bisogno dell’allenatore, oggi è talmente lampante che non c’è bisogno che io parli e no parlerò. Non c’è bisogno di dire niente oggi”.

Ieri ha fatto un’osservazione sul calendario. Quanto pesa preparare la partita con la Juventus ora? “Noi al di là di questo dobbiamo comunque andare avanti e preparare un’altra partita sapendo che dopo 3 giorni ne giochiamo un’altra. È fantastico che in 27 giorni giochiamo 9 partite. Con tutte le problematiche che ci sono non sarà facile, è inutile che ci nascondiamo. Non so cosa accadrà nei prossimi giorni, anche a livello di mercato. Il club se vorrà intervenire o no io non lo so. Noi ci armiamo e partiamo con chi c’è, faremo la conta sapendo che, come ho sempre detto, questa è un’annata molto complessa. Dispiace che alcune mie parole si stanno ritrovando dopo 6 mesi”.

Cosa ha avuto Lang? “Non lo so, penso un colpo”.

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