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Conte a Dazn: “Juve, Milan e Inter sono diverse dalle altre, non puoi mettere la testa sotto la sabbia…”

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Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni Dazn al termine del match contro la Cremonese:

Partita antipatica questa. Chiudete vincendo questo 2025. “Sicuramente festeggiamo un anno bellissimo ove abbiamo fatto qualcosa di bello ed inaspettato, la vittoria dello scudetto, coronato dalla vittoria della supercoppa. Qualcosa di veramente bello. È inevitabile che dispiace un pochettino, è stato un anno solare molto bello, ricco di emozioni, a Napoli poi festeggiano in maniera diversa. Abbiamo festeggiato in maniera incredibile. In campionato siamo lì, cercando di stare vicino alle posizioni di alta classifica. Quest’anno stiamo affrontando diverse problematiche anche moto serie ma sempre da uomini coraggiosi, questo va detto, si può vincere o perdere ma alla fine la maglia e lo scudetto li vogliono onorare rendendo orgogliosi i tifosi”.

Nelle difficoltà hai sempre costruito una strada. Hojlund dove può arrivare? “E’ un calciatore di giovanissima età, va per i 23 anni, ed è un calciatore che può migliorare tanto. Sta diventando dominante, sta capendo la posizione e quando deve venire incontro e quando attaccare lo spazio. Inoltre, è molto legato alla squadra. Nel mio calcio gli attaccanti rivestono un ruolo molto importante e lui ha margini di crescita altissimi. Annibale diceva che se non c’è una strada bisogna costruirla e noi lo stiamo facendo con grande lavoro e dedizione affrontando le difficoltà. Anche oggi non era perente Lukaku, Gilmour, De Bruyne, Meret e Anguissa. Ci auguriamo che possano tornare, non so quando, ci sono due infortuni molto gravi, e quindi bisognerà avere tanta pazienza e appettarli. Poi vedremo in che condizioni torneranno, dobbiamo tenere in conto anche questo”.

Secondo lei perché il Napoli non è pronto a comandare? “Per tanti motivi, a livello di struttura non siamo pronti. Per tanti motivi, oggi ribadisco, per me Juve Inter e Milan sono diverse rispetto a tutte le altre. Non possiamo fare il passo più lungo della gamba ma io dico che quando non vince una di queste 3 è stato fatto qualcosa id straordinario. Non puoi mettere la testa sotto la stabbia. Poi questa differenza la puoi colmare in campo con tanta abnegazione ma stiamo sempre parlando di realtà diverse”.

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