Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro il Benfica:
Sfida nella sfida con Mourinho. Che idea hai di lui come allenatore? “Stiamo parlando di un grandissimo allenatore. Penso che il curriculum parli in maniera chiara e netta. Contento di incontrarlo, sarà un piacere rivederlo e salutarci, però non penso che debba spiegare io chi è José Mourinho”.
Nella testa della squadra domani sarà un bivio? “Nella testa della squadra non ci deve essere qualcosa di diverso dalla vigilia della partita con Juve, Cagliari, Roma o Qarabag. Per noi ogni partita deve essere importante, sicuramente ci sarà la massima concentrazione e voglia come sempre. C’è da recuperare un po’ di energie, abbiamo giocato domenica sera e non c’è stato tantissimo tempo per preparare la partita, l’abbiamo fatto oggi ma in modo didattico. Affrontiamo un’ottima squadra che viene da un’ottima prestazione contro lo Sporting. Sappiamo anche che è uno stadio molto calco ma al tempo stesso arriviamo con la mente sgombra di cattivi pensieri, sappiamo che ci sono 3 punti in palio, importanti per noi e per il Benfica, come dico sempre ai ragazzi: diamo il massimo e usciamo a testa alta. Diamo tutti e poi alla fine vedremo il risultato e la classifica. Dobbiamo dare sempre tutto quello che abbiamo”.
Non siamo ai mind games con Mourinho, però lui ha detto due cose per stuzzicarla… “Non c’è nessunissimo problema, ci sono cose oggettive sotto gli occhi di tutti. È una partita fra il Napoli ed il Benfica, una partita importante. Loro hanno solo 3 punti in classifica, noi ne abbiamo 7, loro devono vincere a tutti i costi per sperare di giocare i playoff e anche noi abbiamo la necessità di punti. Mi auguro che sia una buona partita e che vinca il migliore”.
Che serve per fare risultato? “Quello che serve, come ho detto, veniamo a giocare la partita con coraggio, con la voglia di fare quello per cui lavoriamo ogni giorno, a volte ci riesce meglio altre peggio, ma l’obiettivo e di fare una bella partita, una partita da Napoli. Quello che dico sempre è che dobbiamo cercare di recuperare energie, domenica è stata bella intensa, abbiamo nesso tante energie fisiche e nervose, c’è ancora un giorno ma ci siamo preparati per affrontarla nei migliori dei modi. Tutti abbiamo intenzioni positive, sia noi che gli avversari, che vinca il migliore”.
Cosa è cambiato in 1 mese? “Sai, io penso che in un momento di difficoltà, vedendo un pochino alla situazione che si era creata, avendo una tegola non dico a settimana ma quasi e perdendo giocatori importanti, penso sia cresciuto il senso di responsabilità da parte di tutti. Tanti calciatori che sono arrivati hanno iniziato a capire determinate dinamiche e a giocare di più. Anche il fatto di giocare poco non aveva favorito questa integrazione. Io penso che ci sia stato un miglioramento sotto questi punti di vista e, come ho detto prima, la crescita dei ragazzi è stata soprattutto di grande responsabilità e non sta scritto da nessuna parte che devono farlo. Nella difficoltà si sono responsabilizzati ancora di più. C’è compattezza, energia, unione, altrimenti con tutto il bene, la buona volontà, che potevamo metterci… La situazione oggettiva è difficile ed aver ottenuto questi risultati vuol dire che c’è stata una crescita importante”.
Quale distanza c’è tra il calcio italiano ed il resto d’Europa? “Io penso che a livello tattico il campionato italiano si sia molto europeizzato. La distanza rimane a livello di composizione di rose e calciatori, ci sono squadre in Premier, in Spagna ed in Germania e in Francia che vantano rose molto importanti. Questo sarà difficile da pareggiare anche in futuro. Da un punto di vista tattico l’Italia è cresciuta tanto, noi dobbiamo cercare sempre di essere un passo in avanti modernizzandoci, prendendo anche quella sana follia di partite con tanti gol plasmandola a dovere. Non dimentichiamo che in Italia a livello tattico abbiamo insegnato tante cose”.
Prima vera occasione per cancellare la sconfitta di Eindhoven? “Noi non dobbiamo o possiamo scindere le cose fatte in passato o dimenticarle. Abbiamo avuto due sconfitte in Champions diverse, una contro il City in 10, e diventa una sfida molto difficile da affrontare, e abbiamo tenuto botta. La partita di Eindhoven non è stata una buona partita ma lo sappiamo. Dobbiamo cercare di migliorare sempre, sapendo i nostri pregi e difetti migliorando quest’ultimi. Non possiamo cancellare il passato, domani come vogliamo fare punti noi li vogliono fare anche il Benfica. Domani vogliamo uscire dal campo a testa altra, poi se il Benfica giocherà meglio di noi pazienza”.


















