Oggi ai microfoni di CRC è intervenuto in esclusiva Cyril Ngonge, attaccante del Napoli, che ha commentato la vittoria contro il Milan e ha parlato delle sue sensazioni sul momento della squadra.
“Contro il Milan era una partita importante in casa nostra: dovevamo aggredire e far vedere da subito che siamo forti. Era normale iniziare così, perché noi siamo il Napoli. Si è visto nel primo gol come l’abbiamo preparata: è stata una giocata provata in allenamento per tutta la settimana e interpretata perfettamente dai giocatori in campo.”
Ngonge ha poi sottolineato il contributo dei subentrati: “Noi che siamo entrati dalla panchina abbiamo cercato di aiutare la squadra nella parte finale del match, portando energia fresca. Si vedeva che facevamo fatica, perché il Milan attaccava con tanti giocatori forti, come Leao. Non era facile, ma siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Dobbiamo migliorare nel mantenere la calma a fine partita, restare concentrati sulla palla e mantenere alta la pressione senza abbassarci troppo.”
L’attaccante belga ha elogiato Romelu Lukaku per il prestigioso traguardo dei 400 gol in carriera: “Io non ho nemmeno giocato 400 partite! Solo comparando questo dato si capisce la grandezza di questo traguardo. Ci siamo ovviamente complimentati con lui. Dentro e fuori dal campo si vede tutta la sua esperienza, la trasmette a chiunque: è un piacere averlo in squadra.”
Sul proprio ruolo in campo, Ngonge ha dichiarato: “Di base nasco come prima punta, poi mi sono adattato a seconda punta e in Olanda ho giocato anche sugli esterni. Se devo scegliere, preferisco giocare a destra a piede invertito, ma in generale mi trovo meglio come seconda punta.”
Il giocatore non ha nascosto le difficoltà nella fase difensiva: “Mentirei se dicessi che mi piace, ma nel calcio di oggi è fondamentale. È un compito in cui posso ancora migliorare, ma ho 24 anni, quindi ho tempo per imparare meglio. Conte ci chiede non solo di aiutare i difensori laterali, ma anche di restare larghi e affrontare l’uno contro uno senza paura. Un buon cross, un tiro, un passaggio chiave: ci chiede questo.”
Sugli allenamenti con il tecnico salentino, Ngonge ha svelato un retroscena: “Prima che arrivasse, un ex giocatore dell’Inter allenato da lui mi aveva avvertito che non sarei stato pronto, ma non gli avevo creduto. Poi siamo arrivati in ritiro ed è stato un mese di fatica vera. Gli allenamenti sono i più duri che abbia mai fatto, ma ci hanno resi dei mostri in mezzo al campo. Un sacrificio per un grande risultato.”
Ngonge ha poi analizzato la prossima sfida contro il Bologna: “Loro stanno facendo molto bene con Italiano, un allenatore che mi piace. Giocano un calcio molto aggressivo e sono bravi nell’uno contro uno. Se superiamo bene la loro pressione, possiamo andare in porta. Dovremo stare attenti a non perdere palloni pericolosi.”
Infine, sul finale di stagione ha concluso con determinazione: “Non siamo preoccupati, ma concentrati e sicuri delle nostre qualità. Ci guardiamo tutti negli occhi e analizziamo partita dopo partita. Alla fine faremo i conti, ma di sicuro lasciamo tutto sul campo, sia in allenamento che in partita.”


















