Romelu Lukaku si è già imposto come un elemento fondamentale per il Napoli di Antonio Conte. Anche quando non segna, il suo contributo resta essenziale per la squadra. Lo dimostrano i numeri analizzati da La Repubblica, che evidenziano il ruolo chiave del belga nel gioco azzurro. Arrivato in estate tra molte aspettative, Lukaku ha dimostrato grande professionalità, rinunciando persino a due convocazioni in Nazionale per recuperare la condizione fisica dopo aver saltato la preparazione estiva. Conte lo ha trattato come tutti gli altri, senza favoritismi, e lui ha sempre accettato le scelte dell’allenatore, anche quando è stato sostituito nei finali di partita. L’attaccante ha pagato il prezzo delle difficoltà offensive del Napoli, private del talento di Kvaratskhelia e Neres. Contro il Como, Big Rom ha toccato appena otto palloni, un dato che evidenzia la solitudine con cui è costretto a giocare, marcato costantemente da almeno due difensori. Nonostante ciò, la sua presenza in campo garantisce profondità e permette agli azzurri di risalire il campo. Quando è uscito, il Como ha alzato il pressing, mettendo in crisi la manovra partenopea. Per questo, il Napoli non può prescindere dal lavoro sporco di Lukaku, fondamentale anche senza gol o assist. Sabato, contro l’Inter, sfiderà il suo passato con l’obiettivo di trascinare i suoi in un match che pesa nella corsa scudetto.


















