Le vittorie, anche con sofferenza, di Verona e Berlino avevano illusi molti ma non certo chi ha occhi per vedere e competenza calcistica per capire. Un pareggio conquistato con la forza dei nervi ma senza gioco dopo un primo tempo che se si fosse chiuso sullo 0-4 ci sarebbe stato poco da dire. Un pareggio che non serve a niente e che vede scappare le prime tre con gli azzurri al quarto posto che domani potrebbe addirittura diventare un sesto posto. Purtroppo il Napoli dello scorso anno è solo un pallido ricordo: squadra atleticamente in difficoltà, in totale confusione tattica, senza idee e slegata. Questo, purtroppo, è il Napoli attuale ed il colpevole ha un solo nome: Aurelio De Laurentiis! Sfidando ancora una volta la buona sorte, il numero uno del Club ha voluto affidare la guida di una macchina perfetta ad un pilota reduce da un’esperienza in Arabia Saudita che, come detto dallo stesso tecnico francese, è la metà di pensionati. A completare la conclamata inadeguatezza della guida tecnica Garcia ci si è messo il fido preparatore atletico Rongoni, tristemente famoso nella, per i danni in serie fatti alla Lazio ed alla Roma. Mettiamoci pure un mercato fatto senza una logica ma soprattutto senza giocatori di spessore ed il disastro è servito. Se errare è umano, però, perseverare è diabolico, e De Laurentiis si sta dimostrando diabolico all’ennesima potenza confermando un allenatore che ha dimostrato ampiamente la sua incapacità far continuare a correre la Ferrari che ha seminato tutti nella scorsa stagione, prolungando un’agonia che porterà ad un epilogo triste ed inevitabile. Il pensiero finale Ai complici di questo disastro, quelli che beatificano quotidianamente qualsiasi cosa faccia la società cercando di oscurare gli errori commessi al motto “ va tutto bene Madama la Machesa” e non fanno altro che nascondere lo sporco sotto al tappeto.

















