Non voleva proprio arrendersi alla malattia, ha lottato fino a quanto ha potuto ma oggi si è arreso lasciandoci a soli 68 anni. Fino alla fine è stato l’uomo spiritoso, allegro, con tanta voglia di vivere, che ho avuto il piacere di conoscere dividendo qualche ritiro del Napoli in Trentino è più di una trasmissione televisiva. Campione d’Italia con la Lazio con Giorgione Chinaglia nella squadra del mitico Maestrelli, una breve parentesi nel Torino e poi di nuovo alla Lazio prima di chiudere la sua carriera con la Ternana. Un numero dieci a tutto tondo passato, poi, a fare l’opinionista televisivo con la sua verve e la sua pungente critica. Un uomo di calcio ma soprattutto una persona che sapeva farsi volere bene sempre con la battuta pronta e sempre pronto a sorridere. Ciao Vincenzino.













