Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha commentato la sconfitta del match di questo pomeriggio contro il Monza in conferenza stampa:
“Non è che bisogna fare cose diverse. Il discorso è semplice. Tu fai il professionista, non è che siccome una partita ti va bene o c’è un momento più facile da gestire tu devi cambiare la tua impostazione. La tua disciplina del modo di fare se no sarai sempre un professionista con dei limiti. Non è riferito alla partita di oggi. Io come impostazione ho sempre raspato tra i dilettanti, ho avuto una vita da calciatore difficile. Io sono iniziato a stare bene quando ho pensato che le cose dipendano solo da me e non da chi ho davanti o da chi mi voleva uccidere sportivamente. Per essere un top io devo sempre fare la stessa roba. È il mio lavoro, non dipendo dall’avversario, non dipendo dai tifosi, che oggi sono stati tutta la mattina a prendere acqua fuori l’albergo. Io mi automotivo. Questo livello di calcio qui ti diventa più difficile portarlo nel tempo con ripetibilità. Oggi abbiamo sbagliato troppi palloni, siamo stati troppo sporchi. Quando perdi tutti questi palloni redi più ripartenze, consumi più energie, perdi in lucidità e perdi ancora più palloni. Quando si perde l’ordine tattico è più facile andare a fare riaggressioni, spesso me l’avete portato come merito. Palla è un ottimo allenatore e assieme a questa società hanno costruito una squadra forte. L’impostazione mentale dei ragazzi è quella giusta, anche questa settimana abbiamo fatto il lavoro che dovevamo fare. Oggi abbiamo perso qualche pallone in più e non è per chi ha giocato e non ha giocato. Non è colpa del mister. Come modo di ragionare bisogna sfruttare anche i 5 minuti che il mister ti concede. L’atteggiamento è giusto, hanno sbagliato dei passaggi tecnici. Siamo stati sporchi nella gestione. Poi nel secondo tempo non siamo stati fortunati ma la partita aveva preso quella strada lì. L’atteggiamento è sempre lo stesso, mi fido dei miei calciatori e ho grandissima stima e rispetto per quello che ho visto in questi due anni”.
Sulla direzione arbitrale: “Io non mi sono arrabbiato su qualcuno, mi sono arrabbiato per la ricerca degli spazi e per la nostra tattica difensiva ed offensiva in base alla loro impostazione. Loro quando si difendono si mettono a 5 poi debbono rompere uno in linea difensiva. Non siamo stati bravi a renderci conto degli spazi e di attaccarli. I rigori ragazzi non li so valutare, non ho mai fatto l’arbitro. Se le cose le vedo le vedo sempre a favore mio. Ho rispetto per la nostra classe arbitrale e non vado a commentare gli episodi, li faccio commentare a voi”.
Sono mancate le motivazioni? “L’ho spiegato prima, eri distratto. La situazione è sempre la stessa. Abbiamo sbagliato troppi passaggi. Da M di Monza a M di palla persa”.
Su Gaetano: “Gaetano lo faremo giocare. Si fa così con tutti. Spero di farlo giocare un una buona partita mettendolo nelle condizioni di dimostrare tutte le sue qualità. Lui può coprire tutti i ruoli di centrocampo. Ieri si diceva che il calcio bello è senza tempo, perché bisogna portarsi dietro qualcosa di quello che ha fatto Sacchi, di quello che ha fatto Ancelotti, bisogna portarsi roba di Del Piero, Baggio e Totti. Poi bisogna portarsi dietro quello che fa Guardiola con gli inserimenti. Senza ruolo, senza tempo, senza essere qualcosa di preciso. So fare più cose, so rapportarmi con più persone”.
I ragazzi si sentono un po’ appagati? “Non gli succede, se hanno preso quelle cose che dicevamo prima non succede questo. Se sono appagati diventano presuntuosi e la presunzione leva ogni possibilità di crescita, per cui non siamo presuntuosi. I nostri calciatori hanno solo sbagliato troppi passaggi oggi”.
Sul Monza: “Ho apprezzato poco del Monza oggi, mi ha fatto perdere la partita! Ho apprezzato il cartello all’arrivo: “Benvenuto Napoli”. E poi ho apprezzato la qualità del gioco della squadra che avevamo già apprezzato prima della partita durante le analisi. Si fanno i complimenti a Petagna per il grandissimo gol. A giocarci contro ti rende la vita difficile per fisicità. Ha fatto un gol tecnico, di qualità. Gli si fanno i complimenti, sappiamo che professionista sia, ci abbiamo avuto a che fare”.













