Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha commentato la vittoria del match contro la Fiorentina ai microfoni Dazn:
Festeggiare vedendo Napoli così, cosa si prova? “Sicuramente gioia, è la conferma che la miglior qualità è di donare agli altri felicità. Diventa soddisfazione il sapere di aver contribuito a questa atmosfera”.
Su Marfella e Gaetano: “Quando si parla di gruppo il contributo lo danno tutti, poi è chiaro che se non li fai giocare qualche volta come ho fatto io non li trovi in condizione ma la disponibilità, come oggi, nel fare una partita con passione e con il cuore in mano si è vista. Noi veniamo da un paio di giorni dove non si è dormito. Vedere come hanno lottato è sintomo di qualità. Io spero di dare spazio a tutti da qui alla fine per dargli la soddisfazione che meritano”.
Hai un cornetto sullo stemma, sei diventato superstizioso? “Non puoi non avere un cornetto addosso, ti arrivano da tutte le parti!”.
Sei pronto a ballare e a cantare? “Meglio che preparo qualcosa di fuori, sono lì dalla mattina alla sera per la squadra. Oramai le situazioni le sviluppano un po’ da soli i calciatori, il programma lo hanno un po’ inserito nel loro computer personale. È stata fatta anche oggi una buona partita contro un avversario tostissimo che sa stare bene in campo. Il primo tempo un pochino di meno perché non siamo riusciti a far girare palla ma nel secondo tempo molto bene”.
Studi qualcosa dagli altri allenatori per il prossimo anno? Hai già in testa delle modifiche? “Studiare bisogna studiare sempre, quando si ferma la curiosità per la conoscenza siamo morti. C’è sempre un modo migliore per fare le cose, basta saperlo trovare. Di allenatori bravi lì fuori ce ne sono tantissimi, oggi ne avevamo davanti uno. Anche se ha allenato poco si vede che la sua squadra ha criteri moderni, una squadra che gioca la partita in maniera totale. Questi sono i messaggi che danno le squadre con mentalità, forza e carattere. È chiaro che si può anche fare una partita di ripartenza. Dipende da che calcio vuoi fare, da quello che ti dà soddisfazione e da quelle che sono le caratteristiche dei giocatori. A noi è piaciuto di più fare così, a volte ci è costato fatica ma se si va a vedere il risultato finale è veramente tantissima roba quello che abbiamo portato a casa”.
Sul futuro: “Non ci sono problemi, loro avevano questa opzione e l’hanno esercitata. Li ringrazio per avermi avvertito di averla esercitata. Poi ci sarà il tempo, mancano ancora diverse partite per arrivare in fondo al campionato. Io ho risposto così perché i giornalisti mi chiedevano delle cose che non spettano a loro di chiedermi”.













