Paulo Sousa, allenatore della Salernitana, ha commentato il pareggio del match di questo pomeriggio contro il Napoli in conferenza stampa:
Su Mazzocchi: “Ho avuto già l’opportunità di esprimere il mio giudizio sui Pasquale. È un giocatore da Champions. Può essere determinante con più continuità. Ha fatto una grande prestazione”.
Quanto pesa questo punto? Sull’espulsione. “Tutti i punti pesano. Mi dispiace per Matteo, ho avuto la possibilità di chiedergli scusa dopo la partita. Il mio atteggiamento era dovuto alla foga della partita. Olivera doveva essere espulso, ha fatto fallo nella stessa zona di campo di Pirola… Io ho sempre la passione. Mi dispiace se il mio comportamento non è stato visto come dei migliori. Dopo la partita ho avuto modo di dire la mia su questi episodi”.
Nono risultato utile consecutivo. “Credo che la nostra consapevolezza, sui nostri limiti e sulla nostra forza. La squadra lo sta capendo, è più chiara sul modello di gioco. Siamo più vicini all’obiettivo ma abbiamo strada da fare e rimanere umile. Dobbiamo avere anche la voglia di fare risultati anche in partite difficili come questa contro un Napoli che andrà a vincere lo scudetto”.
Sui tifosi: “Mi sento parte. Credo che questa chimica deve esistere. Fiorentina e Napoli sono due piazze dove c’è una chimica tra tifosi società e squadra, con una chimica del genere si può fare tutto, anche vincere lo scudetto. Noi non siamo nulla senza i tifosi”.
Oggi avete pezzo un pezzettino di storia della vostra salvezza. Come farete ad evitare che Dia se ne vada? “E’ un giocatore che sta facendo la differenza sul piano realizzativo. Lui è un giocatore sicuramente forte. Credo che abbiamo la possibilità di averlo abbiamo un riscatto, quindi, dipende da noi”.
Partita molto intensa. Crede sia cambiato qualcosa nel Napoli dopo il gol? Cosa può dire ai tifosi sull’astio tra le tifoserie? “Sulla prima parte credo che siamo stati più noi a mettere in difficoltà il Napoli. Li abbiamo aggredito, tolto il tempo e creato difficoltà. Il Napoli non ha avuto una marcia in meno ma noi tre o quattro in più. Noi non siamo nessuno senza tifosi, sono l’anima del calcio, vedere Stadi pieni è bellissimo. Le infrastrutture ci mancano e potrebbero portare più gente allo Stadio. Tutti hanno una passione per la sua squadra, abbiamo bisogno di tutti per migliorare sempre di più il calcio italiano”.













