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DELUSIONE MA NESSUNA PREOCCUPAZIONE PERCHÉ IN CAMPO NON C’ERA IL VERO NAPOLI

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Una sconfitta che brucia e che fa sfumare il primo obiettivo stagionale ma che non deve preoccupare perché quello messo in campo da Spalletti contro la Cremonese non era il Napoli ma una squadra senza testa e senza coda, stravolta negli uomini e nello schermo, modificato per trovare una collocazione a quel Raspadori che ormai è diventato un vero e proprio caso tattico  di difficile soluzione. C’era curiosità per vedere il nuovo arrivo Bereszynski ma il polacco ha totalmente deluso palesando grandi limiti tecnici, tattici e fisici. Chi non delude mai è il Cholito Simeone che pur poco assistito ed isolato in attacco si è iscritto nel tabellino dei marcatori ed ha sfiorato la segnatura in almeno altre due occasioni. Ancora una volta non convince Meret checche ne dicano alcuni pseudo giornalisti da divano: aspetto timoroso, mai un’uscita a dare fiducia al reparto, insomma l’anello debole della catena che non da mai sicurezza. Nelle ultime due partite con Juventus e Cremonese sono stati 9 i tiri in porta e 8 le segnature questi numeri la dicono lunga. L’eliminazione dalla Coppa Italia, pur se lascia tanta delusione, paradossalmente può essere un vantaggio per gli azzurri nella corsa in campionato: rispetto ad Inter e Juventus, le più dirette inseguitrici dei partenopei insieme al Milan, il Napoli potrà godere del vantaggio di qualche settimana tipo in più venendo meno quattro eventuali gare da qui alla finale con qualche energia in più da destinare alla rincorsa di quel traguardo che mai come oggi appare alla portata di mano.

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